The reason why… Perché praticare pilates

The reason why… Perché praticare pilates

The reason why… Perché praticare pilates

Ci concentriamo sempre su cosa dobbiamo fare e dimentichiamo spesso il perché di ciò che facciamo o il motivo per cui ci ritroviamo a fare determinate attività.

Chi ti scrive è una ex ballerina, appassionata di pilates prima ancora che insegnante, con una buona esperienza nel campo del marketing e della comunicazione ma soprattutto maniaca della to do list, ossia incredibilmente appassionata di programmi che abilmente crea per poterli poi disfare e ricomporre continuamente.

Perché lo faccio? Probabilmente per placare le mie ansie e le mie manie di controllo.

Riportando questa domanda nell’ambito del pilates mi chiedevo e ti chiedo: tu perché pratichi pilates? O perché non hai mai provato a fare pilates? Si potrebbe dire semplicemente: “perché mi fa stare bene”, “perché mi sento meglio”.

Partendo dalla mia esperienza come insegnante e ancor prima secondo una personale visione da allieva, mi accorgo che chi pratica pilates non sempre cerca o non cerca solamente un benessere fisico.

Pilates, benessere per la mente e per il corpo

Certo, la spinta principale nasce proprio dalla necessità di star meglio e di fare del movimento.

Spesso però, mi accorgo che le persone vengono a lezione per più di questo. Che sia per prendersi un momento per staccare la cosiddetta “spina”, o per trovare un gruppo di amici con cui si ha un appuntamento settimanale, o semplicemente per fermarsi un attimo e dedicare un’ora di tempo a se stessi. Tutti, indipendentemente dalla motivazione iniziale, si concentrano almeno per un’ora, sull’ascolto del loro corpo e non solo.

E così facendo ci si accorge di quanto non siamo più abituati a svolgere l’azione più semplice e naturale che ci sia per un essere umano: respirare durante il movimento!

Ascoltare il corpo con il pilates

E così facendo si impara, con semplici o più complessi esercizi, ad ascoltare il proprio corpo, ossia quella meravigliosa e complessa macchina che è sempre con noi e che spesso trascuriamo, maltrattiamo o semplicemente non conosciamo per nulla.

E io lì mi ritrovo a sorridere e ridere con i miei allievi quando sbadigliano e non servono parole ma basta uno sguardo per farmi capire che no, non si stanno annoiando ma si stanno rilassando… Senza sapere forse che in realtà, attraverso questa azione, stanno finalmente ossigenando il cervello!

Oppure rido con loro quando vedo che imparano a superare i loro limiti nel momento in cui si cimentano in esercizi nuovi, partendo regolarmente con l’assunto: “no io questo non lo so fare” e poi lo fanno o ancora quando mi dicono che hanno finalmente sentito che il movimento era svolto nella maniera corretta prima ancora che fossi io a dire loro che era così.

Se sei un ballerino passi ore ed ore ad allenarti e allenare il tuo corpo in quest’ottica fino a quando tutto ciò diventa naturale ma per chi nella vita ha fatto altro direi che sono belle scoperte!

Il primo articolo del mio blog è dedicato a te e a tutti quelli che, come me, amano questa affascinante disciplina.

Ma quindi: tu perché pratichi pilates? O perché non hai mai provato a fare pilates?  SCRIVIMI

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